venerdì 12 agosto 2011

Cap des Llibrell

Il percorso parte dalla spiaggia di Cala LLonga, dall’estremità del lato destro, dove inizia una strada asfaltata che prosegue verso alcuni alberghi. La strada asfaltata si trasforma quasi subito in un largo sentiero sterrato che sale ripidamente, con vista sulla spiaggia da una parte e sul mare a picco dall’altro.
Certo la vista sulla spiaggia di Cala Llonga non è molto piacevole…

Il sentiero si addentra nel bosco e, per fortuna, è segnato con alcune pietre per terra.
Poco prima della cima della montagna si arriva alle rovine di una costruzione circolare del popolo fenicio.

Dopo le rovine sale un altro sentiero, che porta all’antico insediamento fenicio di Cap des LLibrell, messo proprio sulla cima del monte Puig di Ses Terrets. 
Si trova sul punto più alto di scogliere mozzafiato, con ampia vista panoramica verso il mare e dell'entroterra. I ritrovamenti di ceramiche e frammenti di terracotta ne assicurano il periodo di costruzione.  Un posto molto bello.


I resti dell’insediamento non sono recintati ed è possibile girarli liberamente.
Sull’isola di Ibiza la presenza fenicia è provata fin dal VII-VI secolo a.C.
La città principale si trovava dove ora c'è la città di Eivissa. La ricerca archeologica negli ultimi anni ha però trovato altri insediamenti fenici di un periodo contemporaneo o poco successivo. Lungo la costa oltre al Cap des Llibrell, altre località con presenza fenicia sono Illa Grossa, Punta J. Tur Esquerrer, Puig den Jondal e Puig de Sa Talaia de Jesus. Tutte, per me, ancora da scoprire…
In cima al villaggio fenicio si trova il segno della punta del “monte” a 220 m di altitudine, un “vertice geodesico”.

Il vertice geodesico, in spagnolo, o vertice topografico, in italiano, è un punto di riferimento cartografico segnato con un segnale fisico, come un piccolo pilastro di cemento. Non sono riuscita ancora a capire esattamente a cosa servano, però l’isola ne è piena.

Da qui si ha una vista sull’isola di Tagomago, sugli isolotti di es Canar, Formentera e, più vicino, la spiaggia di Sol d’en Serra.

Si ritorna verso Sol d’en Serra, tenendosi lungo la cresta della montagna fino ad arrivare al successivo vertice geodesico del Puig des Castellar a 184 metri di altitudine.
Da lì parte un sentiero che scende molto rapidamente fino alla zona di parcheggio della spiaggia Sol d’en Serra.

giovedì 4 agosto 2011

Il percorso degli ulivi

Atena e Poseidone litigavano ferocemente per il possesso della città più grande dell’Attica, che ancora non aveva un nome. Zeus, per risolvere la disputa, decise che l’avrebbe assegnata a chi avesse fatto il regalo più bello e più utile alla città.
Si riunirono quindi nell’Acropoli per presentare i due doni.
Poseidone, scagliò  il suo tridente e fece apparire un cavallo, simbolo della forza e del coraggio, dichiarando che  con quell’animale gli ateniesi sarebbero stati vincitori di tutte le guerre.
Atena, a sua volta, percosse la terra e nacque un albero d’olivo. Spiegò che l’ulivo serviva come cibo e per illuminare le notti.
I cittadini dovevano scegliere il dono più utile e di conseguenza il loro dio protettore.
Tra il potere che avrebbero procurato le vittorie in guerra e l’albero che avrebbe dato frutti , quindi benessere e pace, il dono di Atena era più utile, quindi fu lei a vincere la sfida.
Da quel giorno quella città  si sarebbe chiamata Atene. E l’ulivo fu considerato sacro.

L’intenzione era di fare il percorso da Sant Carles a Cala Mastella, proposto dall’opuscolo di senderismo. E ci abbiamo provato ben due volte, finendo sempre da un’altra parte. Qualche volta bisogna accettare il proprio destino ;-)
Oltre a perdersi in modo poco onorevole, abbiamo anche trovato parecchi cani liberi, che hanno fatto diventare ancora più ansiosa la ricerca. Direi di metterci una piedra sopra.

Gli ulivi secolari sono nella zona di Sant Carles e per vederli e toccarli (e fotografarli) basta parcheggiare in paese e fare pochi passi verso il museo.Semplice :-)





martedì 2 agosto 2011

Sa Caleta

Sa Caleta, bella spiaggia sabbiosa con acqua limpidissima e pareti di argilla rossa, con qualche piccola baia più nascosta.


Unico fastidio, il rumore degli aerei del vicino aeroporto.

Subito dopo la spiaggia, da vedere i resti degli edifici militari, con qualche percorso sotterraneo, ormai abbandonati.

E il primo insediamento fenicio. 2700 anni fa qui in riva al mare i Fenici costruirono un paese, che abbandonarono dopo 50 anni per creare un nuovo abitato sul colle della città vecchia di Eivissa, posto considerato più sicuro.
Il sito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, è un po’ deludente, con i pochi resti delle fondamenta rigorosamente recintati e senza possibilità di visita.

lunedì 1 agosto 2011

Pou de Leo


Spiagge di scogli poco frequentate, con ricoveri delle barche dei pescatori, buoni amici e…basta...quello che fa per me :-)


 

Mercatini hippy

I due mercatini hippy che vanno per la maggiore a Ibiza sono Las Dallias, poco prima di Sant Carles, e Punta Arabi, a Es Canyar

Mercato Hippy Las Dallias
lunedì sera, martedì sera,sabato tutto il giorno

Mercatino hippy Es Canyar – Punta Arabi
mercoledì tutto il giorno


I principali mercatini dell’usato, dove si trova un po’ di tutto sono Sant Jordi e Cala Lena.

Mercato delle pulci Hipòdromo Sant Jordi
Sulla pista dell’ippodromo chi vuole può vendere, tra molte cianfrusaglie qualcosa di interessante si trova. Caldissimo!
sabato mattina


Cala LLenya Mercato usato
Mercato dell’usato sopra Cala LLenya, di livello un po’ più elevato rispetto a Sant Jordì e anche più costoso :-)
domenica  sera (luglio e agosto)


Sul dilemma se esistano ancora gli hippy, nato da un messaggio di un amico di Roma che ricorda quando eravamo un po' più giovani di adesso...la risposta non è facile, qui a Ibiza si sono  certamente "evoluti" in un business commerciale.
Basta leggere nel sito di Las Dalias www.lasdalias.com
la storia del posto per capire l'evoluzione...arrivando al 2011..

En abril de 2011, un nuevo resurgir en Las Dalias da paso a un nuevo concepto de ocio en la isla: espacios renovados, nueva oferta gastronómica, coctelería de autor, after playa, breakfast restaurante y mucho más.

cocteleria???...
il mercato in verità è carino, però ha poco di hippy.

E noi? La scelta di ribellarsi e non conformarsi alle regole sociali, la promozione di valori come la pace, la libertà, la spiritualità, il viaggiare per il mondo possono seguire percorsi diversi  con nomi diversi o anche senza definizioni precise. 
E sono sempre più personali, magari senza vestirsi di fiori :-)

Sa Pedrera


Il promontorio di Sa Pedrera viene considerato un luogo sacro, dove si può sentire un’energia magica.
Atmosfera legata all’isoletta di fronte Es Vedrà, sulla quale si raccontano leggende e misteri, per tutti i gusti. Che sia la isola sacra di Tanit, che per i Cartaginesi era la dea della fertilità, dell'amore e del piacere. Che qui Ulisse sia caduto vittima del canto delle sirene. Che ufo siano atterrati sull’isoletta (addirittura nel 1992 a Ibiza si è tenuto un convegno sui dischi volanti). Che un particolare magnetismo fa impazzire le bussole e disorientare i gabbiano. Sembra anche che sia il secondo punto energetico del mondo.
L’isola è disabitata, ma si racconta di strane luci che si accendono di notte…


La prossima volta ci organizziamo per una gita in barca all’isola, dove vivono solo una specie di lucertola con il dorso blu e i rari falchi della Regina e i falchi pellegrini.

Da Sa Pedrera in una mezz’ora a piedi siamo arrivati a Atlantis, con costruzioni sul mare che qualcuno sostiene cave e zone di costruzione delle barche dei Fenici e altri complicati erosioni naturali. E altri ancora i resti di Atlantide, naturalmente.

Senza il lavoro dell’uomo sembra difficile pensare di creare queste costruzioni, il posto non è molto conosciuto e resta anche per questo affascinante.


Poco prima di arrivare a Atlantis abbiamo lasciato un nostro oggetto personale al Buddha del posto. Adesso la grotta vicina sembra abbandonata, ma una donna ha vissuto lì per molti anni e lasciato questo “altare” per i doni di chi vuole fare una richiesta alla magia del luogo. Un po’ di protezione contro le difficoltà va sempre bene…ovviamente prendere qualcosa è sconsigliato ;-)

L’esperienza più bella resta il tramonto dalla cima della torre di guardia Torre des Savinar di fronte all’isola di Es Vedrà. E’ possibile entrare nella torre e salire sulla cima, avrebbero dovuto essere esserci due cannoni, che però non sono mai stati posizionati.

Dopo il tramonto picnic sul promontorio alla luce delle candele…

Chiacchiere sotto le stelle e foto alla vista lunare di Es Vedrà (diciamo tentativi di foto...)

lunedì 4 luglio 2011

Dalt Vila, il centro storico di Ibiza città

Le ore migliori per passeggiare per le stradine di Dalt Vila, centro storico di Ibiza città o Eivissa, sono alla sera con i bastioni illuminati e al mattino presto. 
Ho provato anche la domenica mattina, si incontrano solo le persone che vanno alla messa e si sentono campane e cori dalle chiese, forse uno me momenti più tranquilli della città.
Un depliant dell’Ufficio del Turismo (lo trovate in Vara de Rey) propone tre itinerari diversi per visitare Dalt Vila,ma si può scegliere di camminare senza un percorso stabilito, scoprendo sempre nuove vie.
Si entra dal Portale di Ses Talules, l’entrata principale che prende il nome dalle “tavole” di legno che formavano il ponte levatoio.

Passato il portale si arriva al Patio de Arms e alla Placa de Vila.
Le mura, costruite nel XVI secolo allo scopo di proteggere la città dagli attacchi dei pirati, sono opera dell’architetto italiano Giovan Battista Calvi. Sono conservate molto bene, è possibile farne il giro completo attraversando i 7 baluardi armati con cannoni.
All’interno delle mura ci sono diverse chiese e, in cima al colle, la Cattedrale Santa Maria de les Neus, costruita in stile gotico nel XIV secolo e restaurata nel XVIII secolo secondo lo stile barocco.
Anche conventi dove le suore vendono dolcetti e cibi…
Dalle mura la vista è sulle stradine de La Marina e Sa Penya, la città vecchia bassa, dove abitava la povera gente, che diventava facile preda dei pirati.
Oggi, a parte il vecchio mercato della frutta e verdura, tanti negozi, ristoranti e bar, dove fare tardi alla sera prima dell’ingresso in discoteca. 
Alla mattina è tutto chiuso e nessuno in giro…molto diverso dalla sera :-)