Visualizzazione post con etichetta piante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piante. Mostra tutti i post

lunedì 20 giugno 2011

Iperico o erba di San Giovanni

L’iperico (Hypericum perforatum) si trova abbastanza facilmente a Ibiza, sul bordo dei sentieri, sia nella versione erbacea che come arbusto. Si riconosce dai fiori gialli.
Con i fiori ho fatto l’olio di iperico. La raccolta dei fiori è consigliata nei giorni con la luna in segno di luce. I segni di luce sono Gemelli, Bilancia e Acquario. Basta controllare con un calendario lunare, anche in Internet.
In questi giorni la luna era in Acquario e ne ho approfittato, ho raccolto i fiori lontano dalle strade, li ho distribuiti in un vassoio per far scappare ragnetti e altri insetti e li ho messi in un vasetto fino a riempirlo.

Ho aggiunto olio extravergine d’oliva e messo il vaso chiuso all'aperto, sotto il sole. Ricordarsi di agitare ogni tanto per rimescolarne il contenuto.  Tra pochi giorni diventerà di un bel colore rosso. Aspettare un mese (o meglio un ciclo lunare), filtrare e conservare al buio.
L'olio di iperico si usa per le scottature, cura di piccole ferite e massaggi nelle zone colpite da dolori articolari.  Anche semplicemente per le pelli secche e screpolate.
Da usare sempre alla sera, perché per le sue proprietà fotosensibili le parti massaggiate non vanno esposte al sole. 

L’iperico ha anche altri utilizzi, non erboristici… viene considerata una pianta “scaccia diavoli”, da appendere in mazzetti fuori dalle case per tenere lontani fantasmi, spiriti maligni e malefici in genere. E da portare con sé nel caso si incontrasse una strega, che in queste sere di solstizio d’estate sembra sia abbastanza facile.

giovedì 16 giugno 2011

Cala s'Aubarca

Un'altra spiaggia per niente frequentata, questa volta non c'era nemmeno il pescatore, solo noi!
La parte più difficile è arrivarci...giunti a Sant Mateu d'Aubarca passare davanti alla "solita" chiesa fortificata e continuare sulla destra. All'incrocio successivo girare a sinistra (il cartello che indica la spiaggia c'è ma è in una posizione impossibile). Continuare fino ad una casa sulla destra con di fronte il cartello blu "Sant Antoni de Portmany" e la freccia che indica "Santa Agnes". In questo punto prendere lo sterrato sulla destra e continuare per un paio di km fino ad uno spiazzo dove lasciare l'auto all'ombra dei pini.
Da qui partono una strada sterrata quasi transitabile che porta alla comoda passeggiata "alta" per scoprire il panorama e un sentiero che porta alla spiaggia.




La strada della passeggiata continua costeggiando il mare, l'abbiamo seguita per una mezz'ora fino a quando diventa un sentiero, ma sarebbe bello provare a vedere dove finisce, magari la prossima volta :-)


Siamo tornati indietro all'auto e abbiamo preso il sentiero accanto per spiaggia, che scende largo per una ventina di minuti fino a uno spiazzo finale. Da lì prendere il sentiero a sinistra e poi ancora a sinistra. Quindi cercare il punto più agevole per scendere sugli scogli.



Sono tutti scogli, tranne per una piccolissima spiaggia che si trova sulla sinistra dove abbiamo trovato qualche metro di ghiaia e un accesso al mare più facile.



Sarebbe stato da portare pinne e maschera, perchè il posto non offre molti svagli tranne dare da mangiare alle lucertole...




...e raccogliere il vero timo, chiamato Frigola (Thymus capitatus), profumatissimo da usare in cucina e per fare il tipico liquore locale.





martedì 14 giugno 2011

Sant Llorenc de Balàfia

Piccolissimo paese sulla strada per San Joan/Portinatx, molto tranquillo con una bella chiesa fortificata (venerdì trovata chiusa, la messa è alla domenica alle 18.30). 




Si può lasciare l’auto nel parcheggio della chiesa ed entrare nella zona parco attrezzata con giochi per bambini, tavoli e bagni (ma senza acqua potabile).


Dal fondo del parco attrezzato parte un percorso facile di un paio d’ore nel bosco con forni per la calce, fornaci per il carbone e…asini liberi.


Nel sottobosco di trova il Timo locale, che non è proprio un timo, ma quasi... nome latino Teucrium polium, nome comune in catalano Herba de Sant Ponç.
E sembra che  Sant Ponç sia il santo protettore degli erboristi, insomma una piantina importante :-)



mercoledì 8 giugno 2011

La spiaggia meditativa di Sol d’en Serra


Sol d’en Serra, spiaggia meditativa, da andarci per guardare il mare e lasciare passare gabbiani e pensieri.
Se proprio si vuole scendere, si arriva alla spiaggia entrando dal Club Amante, la natura del suolo a ciottoli giganti rende però molto difficile anche solo pensare di sdraiarsi.


Dal parcheggio, a sinistra, parte un sentiero a picco sul mare che porta verso la cima.
Dopo pochi passi c’è anche una panchina con serena vista sul mare. Continuando si arriva alla cima della “montagna”, il promontorio si chiama Cap des Llibrell
Sempre dal parcheggio partono altri due sentieri, il cicloturistico n. 8 di Santa Eularia di 12 km e un percorso a piedi/bici segnato con il falco verde di 3 km. Nel  solito sistema della rete di percorsi dell’isola, la maggior parte dei quali non segnalata oppure non riportata in alcuna mappa oppure entrambe le cose, è normale perdere la via, dopo un po’ ci si fa l’abitudine.

Tutti i sentieri portano verso Calla Llonga, l’altra faccia dell’isola, affollata, alberghi in quantità incredibile costruiti sulle pareti delle scogliere, negozi, ristoranti…turismo balneare lo chiamano.



Come in tutte le zone soleggiate e asciutte dell’isola si trova il rosmarino (Rosmarinus Officinalis), spontaneo, che cresce rigoglioso. In questo periodo si possono raccogliere i  germogli.  Da usare in cucina, da aggiungere alla tisana, per tenere lontani gli spiriti cattivi...




Il rosmarino è considerato un simbolo dell'amore, del matrimonio e della morte, che strano effetto questi termini vicini ;-)…e ha ispirato antiche leggende.
Come la triste storia della principessa Leucotoe, la figlia del re di Persia, che sedotta da Apollo, intrufolatosi furtivamente nelle sue stanze, dovette subire l'ira del padre, che la uccise per la sua debolezza.
Sulla tomba della principessa i raggi del sole arrivarono a raggiungere le spoglie della fanciulla, che lentamente si trasformò in una pianta dal profumo intenso, dalle foglie fini e dai fiori viola-azzurro.
Da questa leggenda deriva l'usanza degli antichi Greci e Romani di coltivare il rosmarino come simbolo dell'immortalità dell'anima.